martedì, maggio 08, 2007

La Legge della Natura

La natura impone le sue leggi.. Chi nasce, chi muore, chi mangia, chi viene mangiato. Il ciclo continua: nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma..
Continua la rassegna degli animali in strane pose.. Prima il sesso, adesso il pranzo. E anche il ragno va via con la pancia piena. Non rabbrividite, non è poi tanto brutto il ragno: nella sua mostruosità può anche essere affascinante...

venerdì, maggio 04, 2007

Lo Spione


Dagli spioncini delle porte si può vedere di tutto... Fate attenzione.. I prossimi potreste essere voi...

venerdì, aprile 27, 2007

Lo Scudetto dell'inter...

Nonostante sia juventino e il prossimo anno renderemo la vita difficile ai nerazzurri... Domenica 22 Aprile gli interisti hanno festeggiato il loro quindicesimo scudetto..























Calamita Cosmica

Milano, piazza Duomo, Gino de Dominicis, "Calamita Cosmica"

Calamita Cosmica - immensa e terrificante scultura, la cui nascita è rimasta per sempre avvolta nel mistero -, altro non è che uno scheletro di 24 metri, ricomposto per l’occasione, abbandonato al suolo e creato forse in incognito. Fu esposto la prima volta nel 1990 al museo d’Arte Contemporanea "Magazin" di Grenoble.
"Senza scampo la commozione suscitata da questo che è uno dei testi più impressionanti ed ermetici del XX° secolo, frutto di un genio insuperabile che testimonia la percezione dell’assoluto e chiude il secondo millennio con un sigillo rovente. L’arte del XX° secolo ne conserverà il ricordo con la piena coscienza di non reggerne la portata".
Al centro del campo l'asta puntata sulla falange distale della mano destra: è un obelisco, uno gnomone, segno di raccordo tra microcosmo e macrocosmo, di sintonia interplanetaria e di collegamento tra gli stati dell’essere. L'opera colossale celebra "l’eroismo titanico di chi si è avventurato in spazi inaccessibili al dominio dell’esplorazione tecnologica."

mercoledì, marzo 28, 2007

Io e il manichino

Mia zia ha una cosa bella e utile in casa... un manichino per cucire.. Certo ha un uso molto diverso da quello che ne ho fatto io...

mercoledì, febbraio 07, 2007

Firenze.

Ciao a tutti, bellicapelli, piccolo resoconto della gitarella a Firenze in attesa di fare qualcosa di decente nella mia vita... Inutile naturalmente mettere tra le foto il Duomo, Palazzo Vecchio, il Battistero, questo e quell'altro... Firenze è bellissima ma questo lo si sapeva già... E quindi, la prima foto è del giardino di Boboli, la statua di Poseidone che scaglia il suo tridente nella roccia, da notare il gioco di luci che si crea con l'acqua del laghetto.. La si potrebbe anche capovolgere, l'esito è molto simile...


Ancora, la galleria degli Uffizi, dove tra l'altro è proibito scattare delle fotografie... Ma non esiste regola che non sia fatta per essere infranta... Laooconte stritolato dal serpente con i figli è opera di Baccio Bandinelli. Per chi non sapesse la sua storia, vada a leggersi l'Iliade. A grandi linee successe così...
Quando dopo dieci anni di assedio della città di Troia i greci costruirono il cavallo, Laooconte fiutò l'inganno e cercò di convincere i troiani a bruciare il cavallo. A questo punto interviene il signore di sopra, Poseidone, che temendo che i troiani dessero ascolto a Laooconte, inviò due serpenti marini a stritolare i figli di questo. Laooconte cercò invano di salvarli e morì con i suoi due figli... I troiani allora si convinsero che il cavallo fosse un segno divino e lo portarono all'interno delle mura... Il resto è storia nota...
In ultimo, una visione spettacolare del Ponte Vecchio bello illuminato dal sole... A presto!


domenica, febbraio 04, 2007

Il primo bicchiere..

Ciao a tutti, sono ritornato dopo un pò di assenza... Il tempo a disposizione non è tanto e mi servirebbe davvero un mio pc e un mio internet point.. Senò la cosa va un pò a puttane... Beh, che dire...sorbitevi il mio primobicchiererotto, come dice il titolo del blog.. Altrimenti che senso avrebbe? Ok. Salvatevi, se riesco stasera vi farò vedere un pò di Firenze e di Roma.. Ciao!

giovedì, dicembre 28, 2006

Feltrinelli

Bella una delle frasi scritte alla Feltrinelli alle Due Torri a Bologna. Imparate fratelli, imparate...

Posted by Picasa

martedì, dicembre 26, 2006

Fuoco!


Il fuoco! Fuoco che brucia, che purifica, che arde, che cuoce, che fuma, che deflagra, che prega, che consuma, che scalda, che incadescenza, che scoppiettante, che ustiona, che fa bestemmiare quando tocchi il tronco caldo, che brucia quando ti tocca la sigaretta, che accende e scalda le passioni con le candele, che esplode quando lo soffi.. Il fuoco! Emblema divino della forza della passione della carne che si consuma...




James Brown...

Signori, è morto Mr. James Brown. Si è spento poco dopo lo scoccare della mezzanotte del 25 dicembre in un ospedale di Atlanta, all'età di 73 anni, per una polmonite. Tutti lo ricordiamo per la sua musica, il suo spirito e le sue canzoni, ma anche per il ruolo di predicatore nel musical "The Blues Brothers" e nel film Rocky IV, cantando una delle sue canzoni più note "Living in America".


Alla metà degli anni '50, aveva fondato la sua prima band "The Famous Flames" e da allora si era dedicato completamente alla musica blues, gospel e swing. James Joseph Brown, conosciuto come "Mr. Dynamite", ha inciso più di cinquanta album venduti in milioni di copie. Nato in Carolina del Sud da genitori poveri, non ha mai voluto rivelare la sua data di nascita, che oscilla tra il 1928 e il 1933.

Tra le sue canzoni più famose ci sono Sex Machine, I Got You (I Feel Good), Papa's Got A Brand New Bag, Make It Funky e Living in America. Considerato tra i più grandi artisti live di sempre, James Brown ha continuato ad esibirsi fino a pochi giorni prima della morte.

Queste foto sono state fatte quest'estate, il 16 Luglio, alla Caletta di Siniscola, bellissimo posto e palcoscenico di questo grande artista. Mi consola il fatto di essere riuscito a vederlo prima che morisse e per giunta di essere riuscito anche a stringerlgli la mano, anche se non ha voluto fare una foto con me. Dovevate vedere l'energia che gli scorreva dentro, che scatti, che voce! Sapevo che fosse vecchietto, ma non lo immaginavo ancora così pieno di vita. La sua morte è stata improvvisa e inaspettata. A me piace ricordarlo così, che canta I Feel Good con le ballerine nere scatenando un putiferio tra la folla e ballando come un satanasso.